martedì 5 luglio 2011

Quasi pronto il Treviso Comic Book Festival 2011



Riceviamo e pubblichiamo:

QUASI PRONTO IL TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL 2011

Rob Guillory (Premio Eisner 2010) disegna la locandina


Cosa bolle in pentola? Fumetti! E' ormai cotto a puntino il programma del Treviso Comic Book Festival 2011, che ha come tema portante "Tavole imbandite: fumetti e alimentazione". Come di consueto, un ampio programma culturale composto quest'anno da 16 mostre, 6 eventi e 5 workshop sarà affiancato dall'abituale mostra mercato in Camera di Commercio. Almeno 50 gli artisti coinvolti in questa nuova edizione. Autore del manifesto 2011 è l'americano Rob Guillory, Premio Eisner 2010 con la serie di successo Chew (colori di Davide Amici)!

Il Treviso Comic Book Festival 2011 avrà il suo clou dal 22 al 25 settembre 2011, con la mostra mercato in programma il 24 e 25 settembre.

Enogastronomia, agricoltura, cucina, mondo bio... il rapporto tra fumetto e cibo sarà protagonista della mostra collettiva 2011 che vedrà esposti autori da Italia, Francia, Germania, Stati Uniti come Alessandro Barbucci, Daniela Vetro, Christophe Blain, Julien Neel, Rob Guillory, Isabel Kreitz, Paolo Cossi, Lise e Talami, Mauro Talarico, Jaques Ferrandez... solo per citarne alcuni. Ma "Tavole Imbandite" è soltanto una delle esposizioni che riempiranno diversi luoghi della città, dalle sedi museali alle gallerie private, dai locali pubblici ai negozi di abbigliamento.

Un festival sempre più internazionale, dove potranno essere ammirate altre mostre dedicate a Stefano Raffaele, Stephane Levallois, Marino Neri, Alessandro Tota, Francesco Cattani, Alessandro Baronciani, a progetti come Bomboland, Tales of Avalon, Uht, Delebile..

Infine, il TCBF aprirà un vero e proprio padiglione incentrato sulla scena di un'altra nazione: saranno ospitate le opere di alcuni dei migliori fumettisti della Svezia.

Non mancheranno gli eventi come l'ormai nota "Toy Night" dedicata alla design toy art, le presentazioni, gli incontri con gli autori, le serate tra musica e fumetto, le premiazioni dell'attesissimo "Carlo Boscarato" e del Quinto Concorso per Nuovi Autori TCBF. Da quest'anno inoltre, il festival ospiterà 5 workshop di fumetto per tutte le fasce d'età, organizzati in collaborazione con Slowfood e la Scuola Internazionale di Comics di Padova.

Non resta dunque che attendere e il Treviso Comic Book Festival sarà pronto per essere servito. Sedetevi a tavola e aprite il menù di www.trevisocomicbookfestival.it, dove di giorno in giorno, di settimana in settimana, sarà possibile trovare le informazioni sul programma e sugli ospiti in continuo aggiornamento. E' disponibile anche una speciale sezione di booking online, per prenotare il proprio soggiorno a Treviso.

Il Treviso Comic Book Festival, organizzato dall’Associazione Fumetti in TV, è patrocinato da Comune, Provincia e Camera di Commercio di Treviso e inserito nel cartello provinciale e regionale RetEventi. Per tutte le informazioni e per iscriversi alla newsletter: www.trevisocomicbookfestival.it

In allegato, l’immagine della locandina.

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Ass. Fumetti in TV - Treviso Comic Book Festival (Rapporti coi media: Alberto 338.84.30.365)

www.trevisocomicbookfestival.it

invito all'inaugurazione mostra MORDILLO al Museo Luzzati

Riceviamo e pubblichiamo:

Al Museo Luzzati

7 luglio 2011 – 8 gennaio 2012


MORDILLO

UN MONDO DI HUMOUR

Mordillo: un nome che è ormai un marchio di fabbrica, una promessa di buonumore, una garanzia di qualità. Ma la luminosa carriera dell’argentino Guillermo Mordillo, nato nel 1932 a Buenos Aires da emigrati spagnoli, è frutto di volontà e perseveranza non meno che di estro e fortuna, è il risultato di un attento impegno quotidiano e non solo di stravaganti idee estemporanee.

Già da ragazzino, Guillermito comincia a guadagnarsi da vivere con il disegno. E l’entusiasmo tipico dell’adolescenza non lo abbandonerà mai più nell’affrontare il suo lavoro, il lavoro di tutta una vita. Entusiasmo significa anche continua voglia di cambiare, di cimentarsi, di reinventarsi. È anche per questo motivo che ancora oggi, dopo oltre sessant’anni di carriera, Mordillo continua a cambiare le tecniche da sperimentare, continua a cambiare le case in cui abitare, continua a cambiare i Paesi in cui viaggiare e lavorare, continua a cambiare le lingue in cui esprimersi (ma i suoi disegni rimangono perennemente e programmaticamente muti, comprensibili ovunque allo stesso modo, affidati solo al linguaggio universale delle immagini).

Nel corso dei decenni, Mordillo ha abitato e lavorato anche in Perù, negli Stati Uniti, in Francia, in Spagna. Ha illustrato libri di favole per bambini, ha progettato campagne pubblicitarie, ha realizzato cartoni animati, ha disegnato biglietti d’auguri, ha schizzato vignette umoristiche. A partire dagli anni Settanta, ha cominciato a imporsi nel mondo intero come autore di omettini grassocci e donnine rotondette che vivono, unici elementi in bianconero, in un ambiente coloratissimo e soprattutto rigorosamente senza parole.

Il suo umorismo si caratterizza fin da subito per essere basato sui contrasti e sugli opposti. Austero bianconero contro colore lussureggiante. Grandi vuoti contro spazi affollati fino all’inverosimile. Il più spensierato sbellicarsi dalle risate contro il più compunto interrogarsi sui grandi perché dell’esistenza. È probabile che proprio qui risieda una delle principali ragioni dell’enorme successo dell’opera di Mordillo nel mondo, tanto tra il pubblico infantile quanto tra quello adulto: i suoi sontuosi cartoon presentano sempre un duplice livello di lettura, fanno ridere e fanno pensare.

Ed è proprio vero che l’assoluta essenzialità del cartoon senza parole gli permette di andare subito e solo al sodo. In Germania o in Giappone le trovate visive di Mordillo vengono comprese e apprezzate né più né meno che in Italia o in Sudamerica. I suoi spazi naturali o artificiali non hanno speciali caratteristiche geografiche o nazionali: potrebbero trovarsi ovunque. Nei suoi omini sovreccitati o nelle sue scaltre donnine chiunque può identificarsi alla perfezione: i loro piccoli grandi problemi sono gli stessi di Adamo ed Eva, gli stessi dell’umanità contemporanea e assai probabilmente gli stessi di quella futura.

Ad esempio l’eterno antagonismo tra i sessi, giocato senza sosta tra invincibili attrazioni e inevitabili fughe. O l’atteggiamento ambivalente nei confronti delle macchine, utili amiche quanto indecifrabili avversarie. O l’osservazione del mondo animale, da sempre fonte di innumerevoli insegnamenti e stupori. O la paura del mondo, quando esso ci si presenta caotico come una giungla od opprimente come un labirinto senza uscita. O anche l’agognato relax dell’attività sportiva, che infine non trova altro senso che in sé stessa, quale distraente e meritata fuga dalla realtà di tutti i giorni.

Particolarità specialissima di Mordillo è esattamente il suo affetto per gli sport. Li segue con attenzione tutti, e prima o poi li rappresenta tutti, ma manifesta una indubbia preferenza per due di essi: il calcio, praticato con grande gioia da ragazzo, e il golf, coltivato con altrettanta soddisfazione da adulto. In entrambi i campi, non è secondo a nessuno nel trovarvi motivi di sorriso dal di dentro: si capisce subito che è abituato a sperimentarli in prima persona, e così anche subito si capisce perché i suoi cartoon siano i preferiti dagli sportivi. Gli appassionati riconoscono all'istante nell’umorista uno di loro, e non certo un tipo di moralista che li giudica dal di fuori.

O meglio: chiunque è sempre in grado di riconoscere in Mordillo un proprio simile, come noi sperduto nei contorti labirinti della vita, fatalmente attratto dalle piroette dell’amore e del sesso, maledettamente desideroso di ritagliarsi piccoli momenti e piccoli spazi di gratificante relax nel caos quotidiano.

Sì, Guillermo è assolutamente uno di noi: per questo lo capiamo e gli vogliamo bene. Per questo il suo mondo, a prima vista così assurdo, è anche il nostro. E gli siamo grati, perché ogni volta ci ricorda quanto questo nostro pianeta possa essere colorato e allegro, malgrado tutto.

Colorare il mondo sembra anzi quasi una missione, per lui. Lo testimonia anche un suo famoso cartoon realizzato qualche anno fa per Amnesty International: in una città tutta grigia, l’omettino che ha osato dipingere fantasiosamente la sua casetta viene subito arrestato e rinchiuso. Libertà di colore, dunque, come libertà di pensiero, di espressione, di immaginazione, di fantasia. Ecco il senso più profondo del meraviglioso mondo di Mordillo.

Ferruccio Giromini




sabato 2 luglio 2011

Cattivi si nasce o si diventa? I più grandi "cattivi letterari" da bambini in 4 racconti inediti d'autore

Riceviamo e pubblichiamo:

Da questa settimana, in allegato gratuito a il Giornalino

"KATTIVI" scritti per voi



Cattivi si nasce o si diventa?

I più grandi "cattivi letterari" da bambini in 4 racconti inediti d'autore



"Cattivi si nasce o si diventa? La cattiveria è un'arte, un modo di essere, un'abitudine? Oppure è scritta nella vita delle persone? E' un destino o una scelta? E quando si inizia a scegliere? E se tutti sono stati bambini, ci sono bambini perfidi, cattivissimi per scelta o per condanna?". Indagare nelle pieghe della vita dei più famosi cattivi delle pagine dei libri per ragazzi per scoprire come fossero da piccoli è l’ambizione del progetto "Kattivi" che inaugura il supplemento "Scritti per voi", una serie di racconti lunghi che il Giornalino, settimanale per ragazzi del Gruppo Editoriale San Paolo, presenta ai suoi lettori durante il mese di luglio.















Si tratta di 4 racconti inediti che il Giornalino ha affidato ad autori di primissimo piano nella letteratura per ragazzi (Beatrice Masini, Guido Sgardoli, Lodovica Cima e Beppe Ramello) invitandoli a scrivere una storia sull'infanzia di celebri "cattivissimi": la Signorina Rottenmeier (da Heidi), James Moriarty (Sherlock Holmes), Crudelia De Mon (I 100 e una Dalmata) e lo sceriffo di Nottingham (Robin Hood). Ciascun racconto include una scheda di informazione e approfondimento sugli autori originali, la storia e la fortuna dell'opera, nonché il profilo degli autori attuali. Il tutto corredato dalle splendide illustrazioni di Carla Manea, Claudio Stassi, Deco e Otto Gabos.

Il progetto editoriale porta la firma del direttore de il Giornalino p. Stefano Gorla e di Lodovica Cima, entrambi responsabili dell'Area Ragazzi del Gruppo Editoriale San Paolo e nomi noti nel mondo dell'editoria giovanile. "Il tema dibattuto da millenni in filosofia, nella letteratura e nelle grandi tradizioni religiose affascina anche gli scrittori per ragazzi e i ragazzi stessi. Da dove viene il male? Chi lo compie è predestinato alla cattiveria o le condizioni della vita lo spingono in quella direzione? Il progetto “Kattivi” prova a rispondere in modo narrativo e divertente a queste domande", dichiara Stefano Gorla, direttore de Il Giornalino. "Abbiamo chiesto agli autori di cimentarsi con il tema e ne sono nate storie che, partendo da precisi riferimenti letterari, hanno indagato nell’infanzia di cattivi da manuale con risultati davvero affascinanti, che spesso hanno saputo cogliere nei kattivi-bambini tratti davvero originali, che ci piace pensare ignoti agli stessi ideatori di personaggi letterari così famosi", dice Lodovica Cima.

"I giovani lettori de il Giornalino - che secondo Audipress sono circa 120 mila, non pochi - sono, a giudicare dalle lettere che arrivano in redazione, lettori forti e interessati" continua p. Stefano Gorla. "Per loro è nato "Scritti per voi", volumetti di 32 pagine che siamo riusciti a pubblicare senza supplemento di prezzo (Il Giornalino si trova in edicola e in parrocchia a euro 1,90) sulla scorta di quanto facciamo con il già ricco supplemento gratuito settimanale a il Giornalino "Conoscere Insieme". E stiamo già pensando a una seconda serie di Kattivi che verrà pubblicata allegata al settimanale in ottobre e a un bambino-kattivo d'eccezione: il pirata Long John Silver, sulla cui cattiveria ci sono ancora molte discussioni. Chissà com'era da bambino e quando avrà perso la gamba....".

Uscite:

G27 (3 luglio, in edicola dal 30 giugno) Beatrice Masini, Dell’importanza di un nome. La signorina Rottenmeier. Illustrazioni di Carla Manea. Da “Heidi” di Johanna Spyri

G28 Guido Sgardoli, Il giovane James. Illustrazioni di Claudio Stassi. Da “Le Avventure di Sherlock Holmes” di Sir Arthur Conan Doyle

G29 Lodovica Cima, Una gemella di troppo. Di come avvenne che Ofelia diventò Crudelia. Illustrazioni di Deco. Da “I cento e una Dalmata” di Dodie Smith

G30 Giuseppe Ramello, Il cervo del re. La storia dello sceriffo di Nottingham. Illustrazioni di Otto Gabos

Beatrice Masini è nata a Milano, do­ve vive e lavora. Giornalista, tradut­trice (tra i suoi lavori i libri della saga di Harry Potter), editor, scrive storie e romanzi per bambini e ragazzi. I suoi libri sono stati tradotti in quindi­ci Paesi. Ha vinto nel 1999 il Premio Castello di Sanguinetto con il ro­manzo “La casa delle bambole non si tocca” (Salani) e nel 2004 il Pre­mio Pippi con “Signore e signorine - Corale greca” (Einaudi Ragazzi), il Premio Elsa Morante con “La spada e il cuore - Donne della Bib­bia” (Edizioni EL) e il Premio Andersen come miglior autrice. Il suo romanzo “Bambini nel bosco” è stata la prima storia per ra­gazzi entrata nella selezione del Premio Strega.

Guido Sgardoli è nato a San Donà di Piave e lavora a Treviso come ve­terinario. Oltre agli animali, ha sem­pre amato i libri. E gli piace scrivere storie che portano chi legge in mondi dove non è mai stato. Ha pubblicato con i maggiori editori italiani. Tra i suoi libri: “JJ contro il vento”, “Il popolo delle grandi pianure”, “A.S.S.A.S.S.I.N.A.T.I.O.N.”, “I rac­conti del veterinario”, “O sei dentro o sei fuori”, “Demoni e predoni”. Nel 2009 ha vinto il “Premio Andersen - Il Mondo dell’Infanzia” come miglior autore. Dal suo romanzo “The Frozen Boy” è stato tratto un fumetto pubblicato da “il Giornalino”.

Beppe Ramello: è nato ad Asti nel 1964. Appassionato di storie a fumetti, comincia giovanissimo a collaborare con il Giornalino e con Topolino. Per il settimanale paolino ha scritto, tra l'altro, "Adalberto e Cuorsincero", "Topo Leonardo", "Teresa di Calcutta", sceneggiature per "La Sacra Bibbia" (Nuovo Testamento), la biografia di "Toscanini" e le storie italiane di "Yoghi" e, più recentemente, il fumetto "The Frozen Boy" dall'opera di Guido Sgardoli e la biografia di "San Gennaro". Da due anni, sempre per il Giornalino, scrive i testi per la serie di gialli "Elementare Watson".

Lodovica Cima: è nata a Lecco, ma vive a Milano, dove si è laureata in Letteratura italiana comparata alla Letteratura inglese. Da oltre quindici anni lavora nell'editoria per ragazzi, dapprima come redattrice in case editrici librarie (Signorelli, Vita e Pensiero, Cetem, De Agostini, Giunti, PBM Editori) e poi, dal 1996 come autrice/progettista e consulente editoriale. Ha creato e diretto per nove anni la collana di narrativa per ragazzi "LA GIOSTRA DI CARTA" per Bruno Mondadori Editore e oggi è responsabile dell'Area Ragazzi del Gruppo Editoriale San Paolo. Insegna al Master per L'Editoria istituito dall'Università degli studi di Milano e dalla Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori. Partecipa a giurie di premi letterari riservati ai ragazzi e scrive, oltre a romanzi e fiabe, anche testi scolastici e parascolastici.

Milano, 1 luglio 2011





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venerdì 1 luglio 2011

8-9 luglio AMENOBLUES con Robert Crumb e ospiti internazionali Venerdì 1 luglio 2011, 12:04

Riceviamo e pubblichiamo:


AMENOBLUES

settima edizione

8-9 luglio Ameno (No)

Si giunge al secondo e ultimo week end ad Ameno per la settima edizione di Amenoblues Festival, prima dell’ultimo concerto il 22 luglio ad Armeno.

Un fine settimana ad altissimo livello, con ospiti internazionali e in esclusiva per l’Italia.

Non passa inosservato il concerto della East River String Band venerdì 8 luglio con ospite il maestro fumettista Robert Crumb, al suo primo concerto in Italia. Un evento unico e irripetibile. Richiamata per acclamazione, conclude la serata di venerdì la band italo/austro/americana di Brian Templeton, Enrico Crivellaro e Raphael Wressnig che l’anno scorso chiuse il festival con un concerto memorabile.

Sabato 9 luglio sul palco di Ameno si alterna una doppia presenza statunitense: 19th Street Red, “l’itinerante rosso della 19esima strada”, interprete della tradizione del blues più genuino e a seguire Janiva Magness, tra le più stimate interpreti di blues del terzo millennio, con un curriculum di esibizioni in tutto il mondo e alla sua unica data italiana.

VENERDI’ 8 LUGLIO ORE 21

Eden & John's East River String Band con Robert Crumb (USA)

Eden Brower: chitarra, ukulele, voce

John Heneghan: chitarra, mandolino, voce

Robert Crumb: mandolino

Costituita nel 2006 dai due polistrumentisti Eden Brower e John Heneghan, la East River String Band trae ispirazione dal vasto repertorio folk, blues e pop dell’America della Grande Depressione, a cui si accosta con passione e una salutare irriverenza. Il duo si avvale spesso di altri musicisti in qualità di ospiti, tra cui il maestro dei fumetti underground Robert Crumb, creatore di personaggi come Fritz the Cat e Mr. Natural e illustratore di decine di dischi di blues, oldtime music e rock. Crumb, che ha realizzato le copertine di tre album per Eden & John, si accompagna alla band col suo mandolino, uno strumento che pratica dagli anni Settanta quando era membro dei Cheap Suit Serenaders.

Robert Crumb nasce a Filadelfia il 30 agosto 1943. Nel 1967 crea Zap Comix, rivista contenitore, che ospita i suoi personaggi più famosi: "Fritz il gatto" e "Mr. Natural".

Diventato presto un caposcuola, viene chiamato da Janis Joplin a illustrare la copertina del suo album "Cheap Thrills".

Per il suo immaginario dirompente, nel 1969 viene arrestato a New York con l'imputazione di oscenità in una storia su Zap Comix n.4.

Nel 1970, in seguito all'enorme successo del film a cartoni animati di Fritz the Cat, animato da Ralph Bakshi - che trasforma il personaggio in un feticcio e in un brand "di moda" a livello planetario - Crumb decide di farlo morire in maniera spietata nei fumetti, per impedire qualunque ulteriore depauperamento del messaggio di rivolta del Gatto e la sua "normalizzazione" commerciale.

Crumb non ha mai rinunciato ai suoi messaggi di rottura e di destabilizzazione. Se da una parte il MOMA nel 1990 ospita un'esposizione delle sue opere, dall'altra Crumb nel 1993 realizza e pubblica due fumetti profondamente provocatori, per la loro smaccata carica antisemita e razzista: "When the Goddam Jews Take Over America!" e "When the Niggers Take Over America!".

In Italia i suoi fumetti sono stati pubblicati su "Linus", "Fallo!" "Re Nudo" e raccolti da Milano Libri e Stampa Alternativa.

Mauro Ferrarese (ITA)

Mauro Ferrarese è un appassionato interprete delle prime forme della musica del diavolo, Pre War Blues o Folk Blues. E’ lo studio e l’approfondimento di questo genere musicale la base del suo ultimo lavoro che presenterà al festival. Wounds Wine & Words, 12 canzoni originali che racchiudono tutte le influenze che hanno formato lo stile di Ferrarese.

Crivellaro / Wresnig / Templeton (ITA/AUT/USA)

Brian Templeton: voce, armonica

Raphael Wressnig: organo Hammond B3

Enrico Crivellaro: chitarra

Silvio Berger: batteria

Il chitarrista Enrico Crivellaro e l’organista Raphael Wressnig esplorano con successo la linea di confine tra blues, funk e jazz; la loro collaborazione sul campo è documentata in un eccellente cd/dvd “Live at the Off Festival”, registrato in presa diretta in Croazia nell’estate del 2007.

Tra le stelle europee dell’Hammond B3, Raphael Wressnig è stato votato organista del mese dagli Archivi Internazionali dell’Organo Jazz, e Organista Austriaco dell’anno 2007. Il suo album “In Between” è stato nominato migliore album jazz dalla rivista “Concerto”.

Nato a Padova e maturato artisticamente a Los Angeles, Enrico Crivellaro è stato solista di riferimento per James Harman, i “13” di Lester Butler, la Royal Crown Revue e Janiva Magness. Il suo cd “Mojo Zone” è stato recensito con 4 stelle da “Downbeat”, la più prestigiosa rivista di jazz e blues del mondo.

Brian Templeton è suonatore di armonica, compositore, cantante e showman a tutto tondo. Scaltro animale da palcoscenico, nel recente passato guidava i Radio Kings, forse la più giovane band della storia ad aver inciso un album nel club di B.B. King a Memphis. Dotato di una perizia strumentale ammirata da Jerry Portnoy e James Cotton, suoi passati datori di lavoro, e di una voce intensa e flessibile, Brian esprime l’immediatezza del rock blues urbano, la malinconia del soul di campagna e lo humour delle ballate color caffelatte.

SABATO 9 LUGLIO ORE 21

19th Street Red (USA)

Randy "19th Street Red" Cohen: voce, chitarra, armonica

Herve Fernandez: chitarra

Julian "Babyface" Duboise: batteria

Phillip Ellez: basso

Al termine di un fruttuoso apprendistato musicale tra la nativa Washington, Chicago e le strade della California, nel 2002 Randy Cohen, alias 19th Street Red, ha eletto New Orleans come base operativa. Dopo l’uragano Katrina ha proseguito la missione nel tramandare e reinterpretare la tradizione del blues più genuino alternandosi tra Austin, Memphis e il Mississippi.

Nei grandi festival globalizzati o sui marciapiedi del Quartiere Francese, con un essenziale gruppo di comprimari o nella collaudata veste di one-man band, l’itinerante “Rosso della Diciannovesima Strada” ha deliziato ascoltatori di ogni età con uno stile viscerale e senza compromessi appreso da giganti come Big Joe Williams e Howlin’ Wolf.

Janiva Magness (USA)

Janiva Magness: voce

Zach Zunis: chitarra

Jim Alfredson: organo Hammond

Matt Tecu: batteria

Tra le più stimate interpreti di blues del terzo millennio, Janiva Magness ha collezionato più premi di qualsiasi altra collega donna. Nella sua road map di esibizioni in tutto il mondo ha visitato anche, nell’aprile 2008, Iraq e Kuwait come headliner di Bluzapalooza, il primo blues tour espressamente rivolto alle truppe americane. Nella vita non ha però incontrato soltanto successi. Rimasta orfana dopo il suicidio di entrambi i genitori, ragazza madre a 17 anni, Janiva trovò conforto nel blues quando una sera, ancora minorenne, assistette a uno show di Otis Rush. "Otis suonava come se ne andasse della sua vita, con un’intensità assoluta, sul bordo della disperazione. Non sapevo bene di cosa si trattasse, ma sentivo che quella musica sarebbe stata la mia salvezza”.

La convinta passione, lo slancio emotivo e la capacità telepatica di raggiungere il cuore del pubblico assicurano il posto di Janiva Magness nell’elite del blues. “Abbiamo più che mai bisogno di musica vera. Il blues è un messaggio di speranza che riesce a far intravedere quello che manca nella vita di una persona”. Attiva in programmi sociali di aiuto alle famiglie in difficoltà, la Magness si è nel frattempo riavvicinata alla figlia e ora è nonna di un maschietto. “Il fato non deve diventare il nostro destino. Io ne sono la prova vivente”.

Amenoblues festival

Tutti i concerti iniziano alle ore 21

www.amenoblues.it - info@amenoblues.it - tel. 335 5957335 /347 2457589

Biglietti: 8 euro per le serate di Ameno, gratuito under 14 e over 70

Informazioni turistiche: Distretto Turistico dei Laghi www.distrettolaghi.it

Consorzio Cusio Turismo www.lagodorta.net

Informazioni stampa: Alessandra Valsecchi – press@amenoblues.it - tel. 340 340 5184