venerdì 18 dicembre 2009

NOVITA' MAGIC PRESS: RG VEDA N.5

Riceviamo e pubblichiamo:

RG VEDA n.5

Sono trascorsi 300 anni da quando il ribelle Taishakuten ha conquistato il mondo celeste. Yasha-o prosegue il suo viaggio in compagnia di Ashura, il bambino predestinato, alla ricerca delle "Sei Stelle". Dopo la morte di Karyobinga, Karura-o sprofonda nell'apatia completa e si rifiuta di mangiare, di dormire e di uscire dalla sua stanza. Tuttavia quando l'imperatore convoca la bella regina del clan Karura al suo castello, lei decide inaspettatamente di rispondere all'invito. È finalmente giunto per Karura-o il momento di prendere una decisione. Frattanto, tra le macerie del villaggio degli Yasha, Soma si ritrova a raccontare la sua tragica storia al piccolo Ashura. Arriverà il giorno in cui la "regina azzurra" Karura-o, a cui non è concesso neppure vendicarsi, si risveglierà come una delle "sei stelle" della profezia?


RG VEDA, l’opera che rese le CLAMP superstar assolute dell’industria dei manga, torna in Italia dopo 10 anni, con una Perfect Edition finalmente fedele all’originale pubblicato in patria da Shinshokan tra il 1989 e il 1996 (10 volumi, senso di lettura giapponese, frontespizi a colori, nuove copertine, e ovviamente lussuose sovracopertine). Inoltre, in un’esclusiva unica al mondo, la ristampa MX di RG VEDA sarà prodotta usando impianti di stampa rimasterizzati nel 2008 dal team tecnico delle CLAMP.

Autori Clamp / Pagine 192 / Formato 13x18, Brossurato con Sovracopertina, B&N. / Euro 5,90 / ISBN 978-88-7759-331-3

Luca Ippoliti
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In edicola Alan Ford #7

Riceviamo e pubblichiamo:

in edicola con Panorama e Tv Sorrisi e Canzoni

ALAN FORD STORY n.7!

CONTIENE:

Alan Ford #13: Golf

Il Golf Club nasconde qualcosa di losco... che va cercato fra migliaia di palline, trovando quella che fa "dlen" invece che "toc" come tutte le altre!

Alan Ford #14: Uno, due, tre, quattro

Il sogno di Bob Rock? Diventare una star del cinema! L'incubo del Gruppo TNT? Una banda di inafferrabili falsari... che cosa lega le due cose?

APPUNTI DI VIAGGIO di Moreno Burattini

Un giovane di belle speranze

Golf” è l’ultimo numero disegnato da Magnus a Milano, dove si era trasferito alcuni anni prima, iniziando il suo sodalizio con Bunker. Un sodalizio cominciato nel 1964, il giorno in cui Roberto Raviola, giovane bolognese da poco laureatosi all'Accademia di Belle Arti, si presentò presso la sede dell'Editoriale Corno, all'epoca in via Paladini 2 a Milano, proponendosi come disegnatore di fumetti. Raviola aveva con sé una cartella con alcune tavole di prova e un curriculum che si fregiava di lavori nel campo dell'illustrazione e della grafica pubblicitaria. L'indirizzo era quello giusto. Il disegnatore ebbe modo di conoscervi l'editore Andrea Corno e lo sceneggiatore Luciano Secchi, che erano per l'appunto alla ricerca di giovani autori dotati di talento e di buona volontà. Il momento sembrava favorevole per nuove iniziative editoriali e non erano certo le idee che mancavano al vulcanico Secchi, che aveva già da qualche tempo cominciato a realizzare i suoi primi lavori firmandoli con la sigla Ellesse. Sigla che avrebbe abbandonato comunque molto presto, assumendo l'anglofono nome-de-plume di Max Bunker. Per quel che riguardava Raviola, a Bunker bastò dare uno sguardo alle sue tavole per scegliere lo pseudonimo più adatto: Magnus, "il Grande". Poco dopo, quando la Casa editrice si trasferì in Viale Romagna, anche Magnus prese in affitto un appartamento nello stesso edificio e lì lavorava realizzando le sceneggiature che Bunker gli passava. I contatti fra i due erano dunque pressoché quotidiani. Però, a un certo punto, Raviola sentì il bisogno di ritrovare le sue radici e fece ritorno a Bologna.

Bologna, o cara

Così racconta Bunker nel suo “dietro le quinte” pubblicato sulla ristampa TNT Gold del tredicesimo episodio: “Terminata la sua esperienza nel capoluogo lombardo, che lo aveva arricchito interiormente, come aveva più volte detto, Magnus tornò nella sua natia Bologna, riprendendo contatto diretto con le sue radici. Il meccanismo della collaborazione a distanza era basato sulla posta, che allora non funzionava neanche male. Per la copertina, a esempio, Magnus faceva tre schizzi, li spediva per espresso, io ne sceglievo uno e glielo comunicavo per telefono. Oggi la cosa sarebbe più rapida, grazie al fax. Prima che partisse, avevo consegnato a Magnus due sceneggiature (la quattordici e la quindici). Le tavole e le copertine mi venivano portate a mano dalla madre di Roberto, una simpaticissima signora ricca di humor e arguzia, perché anche allora era sempre un rischio spedire gli originali. Così la signora Raviola faceva da corriere tra Bologna e Milano, anche se di tanto in tanto Magnus portava lui stesso il lavoro finito. Il meccanismo della collaborazione era rimasto lo stesso, con l’unica variante che commenti e considerazioni venivano fatti al telefono. Nel tempo ogni tanto ricambiavo la visita e andavo io a Bologna a portare le nuove sceneggiature e ritirare gli originali. Magnus era tornato alla sua vecchia casa in centro città, che lui chiamava ‘granaio’, al suo vecchio tavolaccio da disegno con tutti i suoi attrezzi”. [...]

Autori Max Bunker, Magnus / Pagine 256 / Formato 14x21 cm, Cartonato, B&N / Cura editoriale Magic Press / Grafica della copertina Marco Pennisi / Grafica interna MP Studio / Euro 7,90

Luca Ippoliti
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Premio Skiaffino 2009 - Contributi per una cultura dal volto più umano

Riceviamo e pubblichiamo:

Contributi per una cultura dal volto più umano

Cultura, società e comunicazione analizzate attraverso il filtro dell’ironia di Quino

e di altri grandi amici dell’umorismo, in ricordo di Gualtiero Schiaffino

Le mostre e i videointerventi del Premio Skiaffino 2009

a Camogli (GE) dal 18 dicembre al 10 gennaio

Contributi per una cultura dal volto più umano, ovvero: carceri per cittadini-modello, sanità a pagamento gratis, assessore alla fantasia, forbici anti-taglio, stages a scuola per i ministri dell’istruzione, animatori negli ascensori, liberatorie battaglie a cuscinate tra uomini e donne, cavalieri della strada, comodi dispenser per shampoo negli alberghi, marciapiedi a tre corsie…

Contributi per una cultura dal volto più umano era il titolo di una longeva rubrica di provocazioni semiserie che riappariva carsicamente nelle pubblicazioni curate dall’umorista Gualtiero Schiaffino (Camogli, 1943-2007) a partire da metà degli anni 70.

Contributi per una cultura dal volto più umano è anche il titolo complessivo di una serie di "pillole" filmate nelle quali un folto gruppo di personaggi del mondo della cultura – attori, giornalisti, docenti, autori, editori, architetti, cuochi... – accoglie la provocazione degli organizzatori e, in omaggio fedele allo spirito di Skiaffino, propone suggestive idee per cambiare questo nostro mondo storto, in una girandola sorprendente e altamente spassosa di lampi di genio. Col giusto entusiasmo si sono prestati al gioco Enrique Balbontin, Giancarlo Berardi, Stefano Bigazzi, Fabrizio Casalino, Alfredo Castelli, Enrico Cirone, Lorenzo Coveri, Giulio Cristoffanini, Mario Gomboli, Cristina Ivaldi, Silvia Neonato, Raffaele Niri, Luca Novelli, Fausto Oneto, Giorgio Scaramuzzino, Carla Signoris, Guido Silvestri (Silver), Marco Vimercati. La realizzazione del video è di Diana Giromini.

promo : http://www.youtube.com/watch?v=yTkphmr8_S0

Contributi per una cultura dal volto più umano è infine il motto e la parola d’ordine della seconda edizione del Premio che Camogli ospita nel periodo delle feste di fine anno, all’interno del suggestivo Castello della Dragonara a picco sul mare, proponendo momenti di satira e riflessione sul filo delle tematiche che Schiaffino seguì in tante sue iniziative.

Le mostre:

Quino, il filtro dell'ironia - 60 spassosi cartoons del grande umorista argentino Quino (autore del personaggio Mafalda) alcuni dei quali inediti in Italia, in assoluta anteprima. La mostra offre una fotografia della società contemporanea e delle sue contraddizioni allineando situazioni comuni o assurde colte dall'occhio divertito e divertente di Quino.

Contributi per una cultura dal volto più umano: l'impegno civile "laterale" di Gualtiero Schiaffino - 30 anni di progetti di comunicazione, pubblicità-progresso e campagne di sensibilizzazione così false da sembrare vere e così vere da sembrare false.

L’edizione 2009 del Premio Skiaffino, ideata e curata da Barbara Schiaffino e Ferruccio Giromini, è promossa e organizzata dalla Città di Camogli e dalla Provincia di Genova in collaborazione con Regione Liguria, Sistema Turistico Locale ‘Terre di Portofino’, Centro per il Libro e la Lettura e Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto d’autore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.


PREMIO SKIAFFINO 2009 – II edizione

una kermesse all’insegna dell’umorismo e della satira per ricordare Gualtiero Schiaffino

Camogli (GE), Castello della Dragonara

18 dicembre 2009 / 10 gennaio 2010

Inaugurazione: venerdì 18 dicembre 2009 – ore 18.30

Le mostre saranno aperte dalle 14.30 alle 18.00 nei giorni:

19 e 20 dicembre; 26/31 dicembre; 2/6 gennaio; 9 e 10 gennaio


Per informazioni:

010.2510829

barbara.schiaffino@andersen.it

ferruccio.giromini@gmail.com

lunedì 14 dicembre 2009

In mostra a Bologna le vignette di Vauro, Altan, Staino e tanti altri: "Siamo tutti pedoni"

Riceviamo e pubblichiamo:

Matite pungenti sulle strade dei pedoni

Vignette d’autore per ricordarci che “Siamo tutti pedoni”: i lavori di Altan, Staino, Vauro, Giannelli, Giuliano insieme a Bologna, raccolti in una mostra che vuole fare sorridere ma anche riflettere sulla difficile arte del camminare in città. Tra i promotori il Comune di Bologna

Dante che attraversa “l’inferno” di una strada trafficata, Cappuccetto Rosso che va a far visita alla nonna e preferisce passare per il bosco piuttosto che per la carreggiata in cui sfrecciano le auto, perché “al massimo incontra il lupo”. Questi alcuni degli scenari, un po’ grotteschi, un po’ spassosi delle vignette che descrivono i guai dei pedoni e la loro vita piena di insidie. Eppure "siamo nati per camminare" e anche chi è alla guida di un’automobile è solo momentaneamente un non pedone. A ricordarcelo la mostra “Siamo tutti pedoni” che viene inaugurata sabato 19 dicembre all’Archiginnasio di Bologna: filo conduttore dell’esposizione l’ironia delle più importanti matite italiane che, oltre a strappare un sorriso amaro, invitano il visitatore alla riflessione e all’adozione di comportamenti più responsabili sulle strade.

In Italia, ogni anno, vengono uccisi più di 600 pedoni e oltre 20.000 vengono feriti. Tra i più colpiti gli anziani, oltre il 50% delle vittime infatti ha più di 65 anni. Questa strage che non è dovuta né al caso nè alla fatalità, può essere ridotta drasticamente: basterebbe semplicemente rispettare le regole. E’ significativo che quasi il 30% dei pedoni perde la vita mentre attraversa la strada sulle strisce.

Camminare sulle strade italiane non è facile. Sulle strade di altri paesi europei invece il pedone è sacro. Accanto alle vignette, anche volti e parole dei personaggi che firmano messaggi di buon senso, per invitare a rispettare il pedone e a riscoprire questo antico ma spesso poco considerato mezzo di trasporto: i piedi.

Le vignette sono firmate da Altan, Staino, Vauro, Giannelli, Rebori, Giuliano, Gomboli, Maramotti, Cavaliere, Mausoli, Mencherini, Minoggio, Palumbo, Vitti, Zaniboni. Accanto a queste accattivanti illustrazioni la mostra propone testi di Piero Angela, Margherita Hack, Massimo Gramellini. E ancora i testi del poeta Roberto Roversi, del filosofo Duccio Demetrio, di Franco Taggi, considerato il maggiore esperto di sicurezza stradale in Italia, e tanti altri.

L’iniziativa vuole contribuire a creare un clima culturale che susciti simpatia e rispetto verso i pedoni, perché la città possa percepirli non come ostacoli sulle strade di chi guida ma come “motore” della mobilità pulita. Una mobilità che fa bene alla salute delle persone e della Terra. Chi cammina infatti non inquina e non spreca energia, si gode le vie ed i paesaggi, stimola perfino il suo stesso buon umore. Per trasformare le strade amare in strade “da amare”.

La mostra “Siamo tutti pedoni” è promossa da: Comune di Bologna, Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, Centro Antartide, i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil, Ancescao, Provincia e Azienda Usl di Bologna, Auser, Archiginnasio, Legambiente con il patrocinio dell’Università di Bologna.

La mostra rimarrà aperta all’Archiginnasio, in Piazza Galvani 1, sino al 24 gennaio. Inaugurazione sabato 19 dicembre, ore 11. L’esposizione è visitabile anche sul sito www.siamotuttipedoni.it




Per ulteriori informazioni:

Centro Antartide, tel 051-260921

La collana MAESTRI del FUMETTO si congeda dai lettori con un NUMERO SPECIALE: ROBESPIERRE di MAX BUNKER!

Riceviamo e pubblichiamo:

Questa settimana in edicola con Panorama e Il Sole 24 Ore per la collana Maestri del Fumetto curata da Magic Press vi presentiamo:

Robespierre (Maestri del Fumetto-Numero Speciale) di Max Bunker

Abbasso il tiranno!”

Morte di Robespierre, Il soldatino impiombato, Il processo, Giulio Cesare, Edipo Re, Poi improvvisamente, I pagliacci, Il regalino e Population checker sono alcune delle storie che Max Bunker ha realizzato in cinquant'anni di carriera. Celebriamo il maestro con una selezione di alcuni dei suoi racconti realizzati da geniali disegnatori come Beppe Madaudo, Giampaolo Chies, Marco Nizzoli e Magnus.

Robespierre l’anima della rivoluzione Di Luciano Secchi

Per alcuni storici Robespierre e l'uomo che ha cercato di mantenere la pace e di introdurre in Francia un regime democratico facendo divenire la legalità una concretezza non solo politica ma anche sociale; per altri è un pazzo, un utopista sanguinario, responsabile del Terrore e dei suoi massacri. Dopo il crollo dell'“Incorruttibile”, la reazione termidoriana si scatena con virulenza contro la sua memoria; di lì a poco appaiono un gran numero di libelli in cui gli vengono addebitati tutti i crimini e i misfatti della Rivoluzione, occasionati, secondo i più o meno ignoti autori, dalla sua ferocia e dalla sua sete di sangue. Ma la corruzione che fa seguito alla decapitazione di Robespierre, ha fatto già rivedere le opinioni a personaggi socialmente più sensibili, come Babeuf che lo considera il padre spirituale della sua Congiura degli Eguali. […]

[…] Il Direttorio, il Consolato e l'Impero cancelleranno tutto ciò che possa collegarsi a lui, tanto da renderlo quasi dimenticato alla gente. La sorella Charlotte, durante il Termidoro, viene imprigionata e quando torna in libertà, riesce a sopravvivere solo adottando il cognome della madre, Carraut, e trascorre il tempo che la separa dalla morte, abbozzando delle memorie alquanto imprecise sia nei tempi sia nei luoghi. Nel 1834 l'ultima dei Robespierre muore. Cosa è rimasto in Francia di Maximilien Robespierre, l’“Incorruttibile”? Ad Arras, sua città natale, gli è state dedicato, nel 1933, un busto commemorativo e la via in cui egli ha abitato ha assunto il suo nome, così come Robespierre è stato recentemente denominato il liceo cittadino, ma Parigi, la grande capitale ha sempre rifiutato di prendere in considerazione la memoria dell’“Incorruttibile”. Ogni generale dell'Impero, anche il più anonimo, ha una via che lo ricorda, Danton è rammentato in un imponente monumento a Saint-Germain-de-Près; nel bicentenario della sua nascita (1958) il Comune di Parigi ha preso in esame la proposta socialista di onorare la memoria di Robespierre o erigendogli un monumento oppure dedicandogli una via, ma la proposta è stata bocciata per un solo voto. [...]


Autore Max Bunker, VV.AA. / Pagine 192 / Formato 21x27, Cartonato, B&N / Euro 9,90

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CONCORSO STRISCE DI JAZZ 2010 - scad. 27/02/2010

Riceviamo e pubblichiamo:

L'Associazione Piacenza Jazz Club, il Circolo ArciComics Il Senso delle Nuvole - Arcadia
con il Patrocinio di Editoriale Libertà, presentano la terza edizione del concorso "Strisce di Jazz".

Il concorso è gratuito e aperto a chiunque voglia cimentarsi nella creazione di una tavola
illustrata o fumetto auto conclusivo a tecnica libera riguardante il tema della musica jazz.
Gli elaborati dovranno pervenire in originale entro e non oltre il 27 febbraio 2010.


Cliccando QUI trovate il bando completo.

Per ulteriori informazioni sulla partecipazione al concorso scrivete a mezzo e-mail
all'indirizzo:
StrisceDiJazz@gmail.com
Referente: Christian Genocchi

www.piacenzajazzfest.it
http://ilsensodellenuvole.blogspot.com/ (online il bando completo)


--
Circolo ArciComics Il Senso delle Nuvole - Arcadia
e-mail e MSN: IlSensoDelleNuvole@gmail.com
web: http://ilsensodellenuvole.blogspot.com/

venerdì 11 dicembre 2009

giovedì 10 dicembre 2009

Rusty Dogs: secondo episodio on line

Riceviamo e pubblichiamo:


E' on line il secondo episodio di Rusty Dogs, "Prima che Dio fosse amore".
Ai disegni Werther Dell'Edera.

http://rusty-dogs.blogspot.com/2009/12/prima-che-dio-fosse-amore.html

Rusty Dogs è una serie a fumetti composta da storie brevi crime-noir e pubblicate su un blog:
http://rusty-dogs.blogspot.com

Storie:
Emiliano Longobardi.

Disegni:
Fabiano Ambu, Antonello Becciu, Michele Benevento, Giacomo Bevilacqua, Elia Bonetti, Riccardo Burchielli, Matteo Bussola, Giancarlo Caracuzzo, Raul Cestaro, Massimo Dall’Oglio, Davide De Cubellis, Andrea Del Campo, Werther Dell’Edera, Carmine Di Giandomenico, Antonio Fuso, Andrea Gadaldi, Pier Gallo, Davide Gianfelice, Gianfranco Giardina, Simone Guglielmini, Giuseppe Marinello, Alex Massacci, Francesco Mortarino, Guido Nieddu, Davide Pascutti, Rossano Piccioni, Giorgio Pontrelli, Paolo Raffaelli, Maurizio Ribichini, Andrea Rossetto, Armando Rossi, Lorenzo Ruggiero, Antonio Sarchione, Marco Soldi, Cristiano Spadoni, Claudio Stassi, Joachim Tilloca e Riccardo Torti.

Logo, grafica e lettering:
Mauro Mura


Il gruppo Facebook dedicato a Rusty Dogs è raggiungibile al seguente url:
http://www.facebook.com/emiliano.longobardi1#/group.php?gid=340864895079&ref=mf

TRADATE ANNO UNO - Mostra e Workshop "Studio Gioco Duro

Riceviamo e pubblichiamo:

Dal 5 al 31 dicembre avrà luogo nella città di Tradate la prima mostra tematica dedicata allo Studio Gioco Duro di Reggio Emilia, fondato nel 2003 da Jim Lee e Giuseppe Camuncoli, e tuttora attivo grazie all'avvicendarsi negli anni di professionisti del fumetto, dell'illustrazione e della grafica quali Grazia Lobaccaro, Fabio D'Auria, Mauro Corradini, Alessandro Vitti, Stefano Landini e Onofrio Catacchio.
La mostra verrà inaugurata da un workshop di tre giorni (da venerdi 12 a domenica 14 dicembre), in cui i membri dello Studio Gioco Duro, con l'unica eccezione di Jim Lee, attualmente tornato ad abitare negli Stati Uniti, illustreranno ai partecipanti il loro percorso professionale e creativo. Il calendario degli appuntamenti, insieme ad ulteriori informazioni sull'evento, si può consultare sul sito http://www.tradateannouno.info/
I partecipanti potranno inoltre visitare la ricca mostra di tavole originali dedicata allo Studio Gioco Duro, arricchita da alcuni pregevoli pezzi inediti realizzati da Jim Lee durante il suo "periodo reggiano", e documentata in un catalogo appositamente realizzato dallo Studio Kingstorm, organizzatore dell'evento insieme alla Città di Tradate e alla Provincia di Varese.

In edicola Alan Ford #6

Riceviamo e pubblichiamo:

In edicola con Panorama e Tv Sorrisi e Canzoni

ALAN FORD STORY n.6!

CONTIENE:

Alan Ford #11: Il Numero Uno

Finalmente è arrivato! Sua Eccellenza, il capo supremo del Gruppo TNT... il misterioso ed enigmatico Numero Uno!

Alan Ford #12: La triste storia di un giovane ricco

Stavolta Alan Ford si trova ad affrontare un nemico all'apparenza invincibile... l'Ufficio delle Imposte! Ma il nostro eroe è davvero un nullatenente patentato... oppure no?

APPUNTI DI VIAGGIO di Moreno Burattini

Tutti insieme appassionatamente

Una caratteristica alanfordiana è quella di rappresentare il primo, vero, riuscitissimo esempio di "fumetto di gruppo". Infatti, la vicenda non s’incentra quasi mai solo sulla figura del titolare della testata. Al contrario, Alan Ford è posto sullo stesso piano degli altri agenti della combriccola e spesso viene addirittura surclassato (per spazio sulla scena) da altri personaggi quali il Numero Uno, Bob Rock o il Conte Oliver. Scrive a questo proposito Carlo Della Corte: "Mandrake, Gordon, l'Uomo Mascherato, Brick Bradford, tanto per restare fra i classici, erano dei solitari, al massimo con la morosa al fianco e qualche amico come spalla, come Lothar, Zarkov, Guran o Sandy. Se in un episodio lasci perdere uno di questi portaborse, non accade nulla di catastrofico. Quel che conta è il protagonista, al quale vanno tutte le più affettuose attenzioni dell'autore. Bunker ha invece allestito un teatrino stracolmo di pupi, tutti sempre in azione, tutti sempre in prima fila, pur sapendo benissimo di avere soltanto due mani. Ma il miracolo gli è riuscito: le storie che racconta sono compatte. È un eccellente ideatore di trame, che potrebbero essere grovigli e affastellamenti, e invece sono sempre lineari e leggibili". […]

[…] Over the cover: Scrive Bunker sulla collana TNT Gold: “All’inizio degli anni Settanta, facendo il punto sulle vendite, la situazione di Alan Ford si presentava tragica. Si era notato un incremento, ma così lieve che la gestione passiva aumentava a dismisura. C’erano, è vero, Kriminal e Satanik che vendevano ancora bene e tappavano il buco, ma con quel ritmo di crescita (poche centinaia di copie in più ogni mese) ci sarebbero voluti anni prima di arrivare in parità. Così, dati alla mano, dissi a Magnus: ‘Forse le copertine non rendono bene lo spirito dell’interno. Prima di gettare la spugna, è meglio che le faccia tu. A questo punto dobbiamo tentarle tutte se vogliamo salvare la barca’. Solo chi graficamente dava corpo alle storie aveva quel ‘quid’ per poter trasmettere l’impatto necessario. Insieme al cambio della grafica di copertina inserimmo degli adesivi fustellati. Le vendite furono un pochino superiori alle precedenti, ma sempre con il contagocce. La realizzazione delle copertine da parte di Magnus fu accolta con favore da parte del pubblico ma, almeno per il momento, senza dare alla pubblicazione quello sprint che ci attendevamo. Due elementi però ci misero in una situazione speranzosa. Il primo fu l’aumento delle lettere dei lettori, indice relativo, perché non sempre una folta corrispondenza equivale a una buona vendita, ma che comunque ci dava adito di avere il ‘polso’ del lettore più affezionato e anche di notare, cosa importante, l’arrivo di lettori nuovi. Il secondo elemento, questo sì molto importante, fu l’inizio di una costante richiesta di arretrati”. [...]


Autori Max Bunker, Magnus / Pagine 256 / Formato 14x21 cm, Cartonato, B&N / Cura editoriale Magic Press / Grafica della copertina Marco Pennisi / Grafica interna MP Studio / Euro 7,90

Luca Ippoliti
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