giovedì 30 settembre 2010

SU IL GIORNALINO "Lucky Luke contro Pinkerton" UNA NUOVA AVVENTURA INEDITA SCENEGGIATA DA DANIEL PENNAC E TONINO BENACQUISTA

Riceviamo e pubblichiamo:

SU IL GIORNALINO DAL 30 SETTEMBRE

"LUCKY LUKE CONTRO PINKERTON"

LA NUOVA AVVENTURA SCENEGGIATA

DA DANIEL PENNAC E TONINO BENACQUISTA

E DISEGNATA DA ACHDE'



Rientrato da una missione segreta in Messico, Lucky Luke scopre che un nuovo eroe ha conquistato gli abitanti del West: l'investigatore privato Allan Pinkerton. "Basta uffici squallidi, sceriffi da due soldi e metodi d'indagine superati", afferma Pinkerton, "questa è l'era della tempestività delle comunicazioni, delle schedature, dell'antropometria, dell'investigazione scientifica, degli interrogatori, della carcerazione preventiva!". E se il crimine è organizzato "la giustizia dovrà esserlo ancora di più!". Quindi, "Partendo dal principio che in ogni galantuomo sonnecchia una canaglia, sospetto e delazione dovranno divenire priorità nazionale!", esclama il più famoso detective d'America. Il destino del flemmatico Lucky Luke sembra segnato: i tempi cambiano e per lui non resta che la pensione. Perfino Abramo Lincoln crede che per il nostro eroe sia giunto il tempo del meritato riposo e, da Presidente, decide di affidare la sicurezza nazionale alla Pinkerton National Detective Agency. Parte così una campagna di schedature, di intercettazioni e dossieraggi che riempie le carceri del West, e che ha uno strano sapore di attualità internazionale....

Anche in questa storia Lucky Luke cavalca Jolly Jumper, fido destriero col quale, nelle vesti di "pensionati", si ritrova anche a giocare a bocce e a commentare quanto fossero migliori i tempi passati. Al fianco il cane Rantanplan e, eterni antagonisti, i fratelli Dalton, piuttosto seccati dal fatto che Pinkerton renda le carceri così sovraffollate da trasformarle in luoghi invivibili. Ma proprio perché le carceri sono piene, i Dalton usciranno usufruendo di un condono...


In anticipo rispetto all' uscita contemporanea in tutta Europa (Francia compresa) del volume a fumetti - il 15 ottobre prossimo - il Giornalino, settimanale per ragazzi del gruppo editoriale San Paolo, pubblica l'intera avventura in cinque consecutive puntate a partire dal numero in edicola giovedì 30 settembre. Una storia inedita, sceneggiata da Daniel Pennac e Tonino Benacquista, due scrittori d’eccezione, e disegnata da Achdé (pseudonimo di Hervé Darmenton), che riesce a far rivivere lo spirito del cow-boy solitario così come era stato pensato dal grande René Goscinny, e che riguarda molto da vicino alcune scottanti tematiche dei nostri tempi: la sicurezza, l'abuso di potere, la libertà.


L'intera storia si compone di 44 tavole e, come in Italia da il Giornalino, in Francia l'edizione in volume viene anticipata dal settimanale Spirou. Numeri da record oltralpe per il nostro eroe: più di 11 milioni di lettori di tutte le età. Nato nel 1947 da un'idea di Morris (Maurice de Bévère) ha conosciuto il successo con le sceneggiature, dal 1957, di René Goscinny, raggiungendo il mezzo milione di copie vendute. L'ultimo album di Morris è del 2002: vende 200mila copie. Dal 2004 al 2008 le serie sono disegnate dal duo Laurent Gerra e Achdé: i tre album vendono 1,4 milioni di copie. Il flemmatico eroe del West è stato poi protagonista di diversi film d'animazione ed è stato interpretato, in una serie televisiva, da Terence Hill.


In Lucky Luke contro Pinkerton Achdé rende omaggio ai colleghi sceneggiatori inserendo in una tavola i divertenti ritratti di Tonino Benacquista e Daniel Pennac, trasformati in gangster per i quali è offerta una taglia: Tony Wellquist e Dan Penbig.


"Siamo orgogliosi per questo grande ritorno di Lucky Luke su il Giornalino" commenta il direttore p. Stefano Gorla, "il nostro settimanale ne aveva ospitato le avventure dal 1980 al 1994. La pubblicazione di questa storia mi rende doppiamente felice: per la qualità davvero alta di sceneggiatura e disegno e, soprattutto, per i valori che riesce esprimere. E' davvero esemplare del motto "imparare divertendo" che contraddistingue da sempre il Giornalino. Libertà, legalità, rispetto dei diritti e delle persone sono valori sempre attuali e che hanno molto a che fare con i ragazzi di oggi".



Daniel Pennac, pseudonimo di Daniel Pennacchioni, è nato a Casablanca nel 1944. Pessimo alunno decide di diventare professore per avere, durante le lunghe vacanze estive, tempo per scrivere. Autore di numerosi libri per ragazzi deve il successo in Italia grazie alla serie di libri che narra le avventure di Benjamin Malaussène, di professione "capro espiatorio" nel malfamato quartiere parigino di Belleville, e della inverosimile e multietnica tribù che lo circonda: fratellastri, sorelle veggenti, madre sempre innamorata e incinta. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 2002 il Grinzane Cavour, nel 2005 la Legion d'onore per le arti e la letteratura, nel 2007 il premio Renaudot.


Tonino Benacquista è nato a pochi chilometri da Parigi nel 1961, figlio di emigrati italiani. Studia cinema e letteratura pubblicando il suo primo romanzo nel 1985. Con La commedia dei falliti vince tre premi letterari ma è con il romanzo Saga, tradotto in italiano da Einaudi, che si impone anche da noi. Più recente è la serie dedicata a Malavita, la storia di una famiglia mafiosa che da New York si trasferisce in Normandia. Ma Benacquista è anche scrittore per bambini e sceneggiatore. Realizza, tra l'altro, anche sceneggiature dai propri romanzi: quella tratta da De battre mon coeur s'est arrêté (A forza di battere mi si è fermato il cuore) vince il César nel 2004 come migliore adattamento. Nel 2001 aveva già ottenuto il César per la migliore sceneggiatura con il film Sur mes lèvres (Sulle mie labbra) diretto da Jacques Audiard.

Achdé, pseudonimo di Hervé Darmenton, nasce a Lione nel 1961. Lavora nella sanità e solo nel 1985, realizzando il suo sogno d'infanzia, diventa disegnatore collaborando con diverse testate. Nel 1988 pubblica Destins Croisés e nel 1991 entra nella storica casa editrice di fumetti Dargaud creando nuove serie tra cui Fort Braillard, Woker (una specie di Tarzan interplanetario) e Doc Véto. Nel 1993 lancia la serie umoristica CRS=Détresse. In seguito alla scomparsa di Morris gli viene affidata, con Laurent Gerra, la serie di Lucky Luke: "Era un sogno che avevo da bambino. Da piccolo Lucky Luke era il mio eroe preferito che ho sempre sognato di disegnare".


Non è la prima volta che Pennac e Benacquista si cimentano con le storie a fumetti: il primo ha firmato la sceneggiatura de La Débauche, disegnata da Jacques Tardi, mentre Benacquista ha collaborato con il disegnatore Jacques Ferrandez.


Lucky Luke contro Pinkerton sarà pubblicato in volume in Italia dall'editore La Nona Arte.



Lucky Luke contro Pinkerton

Colloquio con Achdé, Pennac e Benacquista

(© Lucky Comics 2010, traduzione di Maria Re)

Una nuova squadra, e delle più sorprendenti: Daniel Pennac e Tonino Benacquista con i disegni di Achdé, specialista di Lucky Luke. Come ci sono capitati? E come hanno fatto ad affezionarsi a una leggenda del West, quali i timori?

Benacquista: E’ il “noir” che ci ha messo sulle tracce di Pinkerton. Io e Daniel abbiamo scritto per il genere noir e siamo amanti dei gialli americani. Dashiel Hammett ha iniziato come investigatore privato e ha lavorato per sei anni nell’agenzia Pinkerton. E in un romanzo di Raymond Chandler, Philip Marlowe incontra un Pinkerton. Abbiamo cercato di saperne di più su questa agenzia e ci siamo accorti che è veramente esistita e che la sua storia ci offriva il materiale ideale per Lucky Luke. Tanto più che, in un altro albo, due agenti Pinkerton apparivano fugacemente.

Pennac: Ci abbiamo messo un po’ a trovare il personaggio storico “inedito”. E poi Tonino ha avuto l’idea di Pinkerton, ex costruttore di botti, democratico e antischiavista, diventato sceriffo a Chicago dove aveva sradicato la criminalità con metodi tutti suoi. Purtroppo, tempo dopo, i suoi investigatori diventeranno famosi come sabotatori di scioperi e picchiatori, in sostanza, tipi poco raccomandabili. Sta di fatto che la sua agenzia utilizzava metodi scientifici stile “CSI”. Pinkerton incarna la nascita dell’FBI e della CIA insieme, quindi tutto il contrario dei metodi del povero cowboy solitario…Sul lavoro, io e Tonino ci scambiamo spesso pareri e contributi. Ci rimpalliamo le idee che saltano di qua e di là come un pallone da rugby e che, se funzionano, diventano comuni.

Benacquista: Quando lanciamo un’idea cerchiamo di divertirci a vicenda... Se uno dei due non ride, si butta via…Ho già scritto sceneggiature per i fumetti, ma Lucky Luke è molto speciale. Questa serie mi aveva incantato da bambino. E poi Lucky Luke è un personaggio leggendario, bisogna conoscere a fondo la sua storia e rispettare le specificità, pur innovando. E’ molto emozionante dare un contributo alla leggenda. Ci vuole umiltà, però. Ciononostante, non abbiamo resistito al piacere di vedere i nostri musi sul volume: sui manifesti “Wanted” c’è pure un “Tony Wellquist” e un “Dan Penbig”.

Achdé: Alle elementari mi chiesero cosa volevo fare da grande. Gli altri bambini rispondevano “pompiere” o “dottore”. Per me era già tutto chiaro: “disegnatore di Lucky Luke”. La maestra si preoccupò e convocò i miei genitori. Copiavo Luky Luke, ho inventato un Lucky Joe e, molto tempo dopo, ho fatto lo stesso con Rantanplan (bellissimo!) e, nell’albo in omaggio a Morris, qualche tavola che raccontava la vendetta del fratello di Billy the Kid. Infine, ho disegnato il mio primo “Lucky Luke, il cuoco francese” sui testi di Claude Guylouis. Sono fortunatissimo: disegno ciò che mi piace leggere e realizzo il mio sogno di bambino.

Pennac: Sulla posta in gioco - cercare di non massacrare una leggenda – non ci devo pensare, altrimenti mi blocco. Dal momento in cui mi chiedono qualcosa, mi va il sangue alla testa, che sia per Lucky Luke, per me o per altri. Ho letto qualche albo quando ero piccolo e mi piaceva molto, ma ero piuttosto un seguace di Tintin e, per me, il massimo è Little Nemo. Invece mia moglie divorava tutti i Lucky Luke, allora diciamo che faccio tutto ciò sull’onda emotiva dei suoi ricordi…. Ma stimo molto Goscinny, abbiamo cercato di essere il più “goscinniani”possibile, nella forma – ritmo incalzante, coerenza – e nella comicità. Con i Dalton che sbottano perché non sono più di casa nella “loro” prigione ormai strapiena; siamo su questo genere di comicità, credo.

Achdé: A proposito di comicità, Daniel e Tonino mi hanno inviato la sceneggiatura tagliuzzata lasciandomi due pagine libere perché potessi inserire qualche gag e condire un po’ qua e là dando il mio contributo. Mi passano le indicazioni, ma non troppo precise – altrimenti il disegnatore si annoia – ho preso la videocamera e ho lavorato per sei mesi con enorme piacere. Tutto filava via liscio…

Benacquista: siamo rimasti molto vicini alla realtà riguardo Pinkerton, e la maggior parte dei dettagli sono autentici. Per esempio, la voce sul presunto attentato contro Lincoln a Baltimora, di cui mai si seppe se fosse fondata o architettata da Pinkerton stesso, oppure il fatto che Lincoln avesse viaggiato clandestinamente su un carro bestiame – che gli valse per diverso tempo la fama di vile…

Pennac: E la fine di Pinkerton, particolarmente ridicola: è morto per via di un’infezione dopo essersi morso la lingua…Anch’io mi sono morso la lingua tre giorni fa durante una conversazione piuttosto animata, e mi fa ancora male…..