giovedì 21 luglio 2011

Online il "Mi raccomando" di Igort - Booksweb.tv

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Online consigli Sergio Tulipano per l'estate - Booksweb.tv

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comics per ligabue

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DIARIO DI UN’EMOZIONE 2.0

Venerdì 15 luglio, pomeriggio.

Avvolto da una nebbia di calore arrivo al Campovolo. Ragazzi accampati alle griglie d’ingresso, gente che si accalca tra i cancelli per sbirciare oltre, sul palco vuoto, animato di tanto in tanto da qualche onda sonora, una luce di prova, un sussulto tellurico da subwoofer. Butto lo sguardo lungo tutta la Ligastreet, centinaia di metri di gazebo, gadget, maglie, sciarpe, portachiavi, portafogli, bandiere e trovo subito il mio stand, lo stand della Scuola Internazionale di Comics, su cui esulta il nostro logo colorato. È molto più di un concerto, è un festival, una fiera della Canzone e del divertimento. Campi di calcetto, volley, sale giochi, pareti da arrampicata…tutto quanto possa servire a farci dimenticare che al concerto manca quasi un giorno e mezzo invade lo spazio attorno a noi.

Io mi sono diplomato pochi giorni fa alla Scuola Internazionale di Comics, sono un fumettista. Oggi disegnerò per tutti i veri liga-fan i loro volti, oggi inventerò un fumetto per ciascuno di loro, oggi il Campovolo si popolerà anche dei miei disegni.

“La neve se ne frega” è il fumetto da cui prenderò ispirazione; chi comprerà il volume, tratto dal romanzo di Luciano Ligabue, con la sceneggiatura di Matteo Casali e disegni di Giuseppe Camuncoli, potrà avere la sua caricatura realizzata da noi ragazzi della scuola, che dei due fumettisti siamo discepoli.

Lo stand è grande, i miei amici sono già in postazione, pronti, chi con matita e gomma, chi con china e colori. Si respira l’aria del concerto. Attorno a noi, piano piano, aumenta la folla.

In un baleno decine di persone si sono accalcate davanti ai nostri tavoli, tutti sventolano “La neve se ne frega” con viso trionfale da chi si è aggiudicato un articolo inestimabile e sta per ottenere un’esclusiva.

Comincio a disegnare facce, vestiti, visi di sconosciuti che in un attimo diventano amici, anonimi fan trasformati dalla mia matita in protagonisti di una favola.

Tra un sorriso, un disegno, un ghiacciolo e una risata, viene sera e dal fondo del prato si alzano le voci di cori, ragazzi che intonano le canzoni. La festa è già cominciata, continuerà a lungo, e noi siamo parte di essa.

Ho una certezza: domani sarà un trionfo.

Sabato 16 luglio.

Oggi voglio esserci prima, assorbire ogni molecola di polvere, musica, sudore, arte, fumetto, che questo Campovolo esala ormai da ieri. Sono tra i primi ad arrivare al gazebo bianco, a prendere posto e a cominciare a disegnare.

Senza tregua giovani e adulti, coppie di fidanzati e gruppi di amici, aspettano pazientemente il proprio turno per avere il loro disegno unico ed originale. Io sono felice di esserci, di condividere un momento così bello con coloro che mi hanno accompagnato durante questi tre anni, coloro che sono stati dapprima compagni di classe poi amici e infine colleghi.

Vedo la mano correre sul foglio bianco e i personaggi prendere forma. Ogni liga-fan che attende il ritratto è uno di noi, si ferma a ridere, a fare battute a parlare, ci offre una birra, talvolta cerca una sedia per restare un po’ e fare baracca.

Anche oggi continuiamo a disegnare fino a sera, fino a quando sta per iniziare l’evento. Lui arriva, noi siamo lì sotto ad applaudirlo. “Vi vedo bene!”: Ligabue ce lo urla, ce lo ripete, e noi ci sentiamo davvero bene.

Un concerto che è un’apoteosi di musica, delirio. Luciano regala. Emozioni, poesia, amicizia, anima che sale dal palco, come un’onda investe la folla e invade il Campovolo.

Io, grazie alla Scuola Internazionale di Comics, c’ero.

CAMPOVOLO 2.0: LA SCUOLA INTERNAZIONALE DI COMICS C'ERA!

“Il meglio deve ancora venire” canta il Liga, ma per noi il meglio è arrivato allo stand della Scuola Internazionale di Comics.

Per due giorni il Campovolo si è riempito di centoventimila persone e di tanti disegni. Già, perché la Scuola Internazionale di Comics (sede di Reggio Emilia) era là, assieme ai fan del fumetto “La neve se ne frega”. Infatti, per chi acquistava una copia del libro era possibile ricevere una propria caricatura a tema da parte degli studenti della Scuola e così sono stati in moltissimi ad approfittarne.

Sfidando il caldo torrido, lo scatenato pubblico ha ingannato le lunghe ore di attesa anche facendo tappa allo stand della Scuola, dove un piccolo esercito di giovani illustratori e fumettisti ha schizzato, disegnato e talvolta colorato, le caricature di quelli che hanno voluto metterci la faccia, diventando anch’essi protagonisti de “La Neve se ne frega”.

Un’iniziativa che ha ottenuto un incredibile riscontro, non soltanto tra i più appassionati fan del cantante correggese, ma anche tra i ragazzi della Scuola reggiana, galvanizzati da tanto successo di pubblico e da un’aria carica di dilagante adrenalina.

mercoledì 20 luglio 2011

"IL VENTO TRA I SALICI" di MICHEL PLESSIX tratto dal romanzo di Kenneth Grahame. Da questa settimana su IL GIORNALINO.

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Da questa settimana, su il Giornalino

"IL VENTO TRA I SALICI" di Michel Plessix

tratto dal romanzo di Kenneth Grahame

Talpa, Topo, Rospo, Tasso e Lontra sono i cinque protagonisti de "Il vento tra i salici", il celebre romanzo per l'infanzia che Kennet Grahame scrisse all'inizio del secolo scorso. Un'opera nata per un po' caso, quando Grahame, dipendente della Banca di Inghilterra e spesso lontano da casa per lavoro, cominciò a inviare lettere al figlioletto per raccontargli le storie da lui create. Da qui le rocambolesche avventure in riva al fiume, tra il Bosco Selvaggio e il Gran Hotel della Natura, dove i simpatici animaletti dalle sembianze umane si avvicendano in storie di rara bellezza e poesia. A partire da questa settimana, il Giornalino, settimanale per ragazzi del Gruppo Editoriale San Paolo, pubblica la rilettura a fumetti di Michel Plessix, illustratore francese a cui l'opera valse il premio "Alph-Art du public" ad Angoulême. Acquerelli a tinte tenui, tratto "rotondo" e pennellate di luce di gusto impressionista restituiscono al racconto l'atmosfera e l'intento naturalistico dell'opera originale, lasciando emergere la gioia e la serenità del vivere.

"Abbiamo già proposto ai nostri lettori "Il vento tra i salici", dichiara p. Stefano Gorla direttore de il Giornalino, "all'interno di un'iniziativa cara al nostro settimanale che vanta un'ottima tradizione di rilettura dei classici a fumetti. Dopo la versione di Toni Pagot, pubblicata in volume nel 1996, offriamo lo straordinario lavoro di Plessix che, con le sue 120 tavole complessive, ci accompagnerà per tutta l'estate interpretando ad alto livello e con fortissima attenzione al particolare, un classico della letteratura per l'infanzia".

Milano, 20 luglio 2011



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